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I geologi e L’ANTARTIDE
I geologi, i ricercatori che
s’interessano alle Scienze della terra, studiano gli ambienti geologici
delle varie zone della Terra.
Alcuni geologi studiano un ambiente molto
speciale: l’ANTARTIDE, una vasta area emersa ricoperta quasi totalmente da
ghiaccio, ma sotto alla quale, contrariamente a quanto avviene nell’Artide
esistono rocce che in numerosi punti emergono dal ghiaccio stesso, sono
cioè ”in affioramento”, soprattutto lungo le zone periferiche del continente
e delle fasce
montuose.
Lo scopo di queste ricerche è il
tentativo di capire attraverso quali processi geologici l’Antartide abbia
acquisito la sua attuale configurazione e di ricostruire la storia dell’Antartide
più indietro possibile nel tempo.
La storia dell’Antartide è una storia
molto lunga, come per altri continenti della crosta terrestre; essa rimane
registrata nella costituzione e struttura delle rocce, molte delle quali
contengono testimonianze di avvenimenti geologici che si sono verificati in
tempi precedenti al PALEOZOICO, cioè oltre i 570 milioni di anni fa, quando
l’Antartide non esisteva ancora come continente a sé stante e non era
ricoperto dal ghiaccio.
I glaciologi e dei paleoclimatologi
ottengono, dalle analisi dei ghiacci, informazioni preziose sulle
modificazioni del clima sulla superficie terrestre, durante gli ultimi
milioni di anni. La zona di studio su cui sono state concentrate le
ricerche è la porzione settentrionale della Terra Vittoria, un’ estesa
regione che si affaccia sulla costa occidentale del Mare di Ross, proprio a
sud della Nuova Zelanda. La Terra Vittoria Settentrionale è la terminazione
verso l’Oceano Pacifico di uno dei sistemi montuosi della crosta terrestre;
essa è ricca di affioramenti.
Le conoscenze più approfondite sulle
varie rocce permettono di delineare con sempre maggior precisione la storia
di una parte delle Montagne Transatlantiche.
Questa storia si è sviluppata attraverso
tre principali eventi geologici: nel Paleozoico inferiore e medio, cioè tra
570 e 470 milioni di anni fa circa, si è realizzato un processo che ha
prodotto una catena di montagne, nota in letteratura scientifica come
Orogene di Ross, frammenti dalla quale si ritrovano attualmente in Nuova
Zelanda, Tasmania, Australia e forse in Africa Meridionale e America
meridionale. Successivamente l’Orogene di Ross, ha subito un sollevamento
generalizzato accompagnato da erosione in ambiente subaereo, che ha
smantellato quasi completamente questa catena di montagne ed ha portato a
far affiorare anche le sue parti più profonde.
Nel Giurassico, intorno a 180-170 milioni
di anni fa, è iniziata una poderosa attività magmatica di tipo effusivo che
ha determinato il formarsi di espandimenti lavici molto spessi e soprattutto
di grande estensione.
Nella Terra Vittoria Settentrionale non
sono state rintracciate rocce che ne documentino la storia geologica, le
testimonianze più evidenti sono documentate dai sedimenti raccolti sul fondo
del Mare di Ross che ne indicano, attraverso il contenuto fossilifero, l’età
di apertura, dal progressivo innalzamento del vecchio Orogene di Ross e
della sua copertura di sedimenti e vulcaniti, al sollevamento che determina
l’ attuale catena transantartica.
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carta geologica |

carta
geologico-strutturale |

giacimento di
carbone |

basamento
cristallino completamente eroso |
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