|
Secondo gli scienziati gli
effetti del riscaldamento globale (del quale si parla ormai da 40 anni…)
creeranno parecchi problemi che si spera, però , di riuscire a risolvere, fra
50-100 anni…Sono fenomeni molto “lenti” quindi si presume che si possano
trovare delle soluzioni.
 
Negli ultimi
anni vi sono stati molti dibattiti sullo scioglimento dei ghiacciai ai Poli Nord
e Sud.
L’attuale governo degli Stati Uniti, presieduto da George Bush, e
le grandi corporazioni hanno sostenuto che gli scienziati di tutto il mondo sono
in errore quando concludono che vi è un gran pericolo per il nostro pianeta e
hanno indotto il pubblico americano
a credere che non esista alcun problema. Ma il governo USA è responsabile del
25% dell’inquinamento da anidride carbonica nel mondo (che crea il
riscaldamento globale ), ed è quindi assolutamente necessario cercare di
modificare la politica americana su questi problemi.
Ciò che si è capito (e che sembra più importante per la salvezza della
Terra ) è che bisogna cambiare la politica energetica degli stati e diminuire
urgentemente l’inquinamento da anidride carbonica.
     
Due anni fa,
per la prima volta nella storia a noi nota, il Polo Nord si è completamente
disciolto. Per la prima volta navi militari e private hanno potuto navigare
direttamente sul Polo, poiché c’era solo acqua.
Di solito, in
quell’area c’erano sempre stati almeno tre metri di solido ghiaccio. Alcuni
anni fa Greenpeace annunciò che la calotta polare perenne del Polo Nord era
arretrata di circa
450 km
, ma nessuno ascoltò.
Oggi, siamo
testimoni degli incendi in Alaska, che hanno consumato più di un milione di
acri di foresta. Anche questi incendi sono legati direttamente allo scioglimento
dei poli e alla Corrente del Golfo.
Anche
il Pentagono, la sede del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ha reso
pubbliche foto satellitari che ritraggono il Polo Nord nel 1970 e nel 2003, e
che dimostrano come il 40% del Polo Nord si è disciolto in soli 33 anni ed ora
lo scioglimento procede ad un ritmo ancor più rapido.
|
Questa
è la foto di un
Protoscoiattolo estinto centinaia
di anni fa. |
|

Questo
è razza di orso polare che purtroppo oggi è in estinzione.
|

Un paio di
anni fa una placca si è staccata dalla calotta del Polo Sud.
All’epoca il
personale che conduceva gli studi affermò che non si trattava di qualcosa di
veramente rilevante, poiché questo pezzo di ghiaccio era stato parte del Polo
Sud soltanto negli ultimi 10.000 anni. Questi scienziati aggiunsero che la
placca che si trovava dietro quella staccatasi?
non si sarebbe mai sciolta; ma l’anno scorso anch’essa si è staccata
e ha preso il largo. Gli stessi
studiosi affermarono anche che ci sarebbero voluti sei mesi per sciogliere tutto
quel ghiaccio, ma… in 35 giorni si era già sciolto.
Questi eventi
dovrebbero bastare per farci “prendere sul serio” il riscaldamento globale
prima che quasi tutte le città costiere del mondo, quasi tutte le isole e tutta
l’Olanda vengano sommerse…
Il Pentagono,
in un suo studio su quello che sta accadendo nel nord dell’ Oceano Atlantico,
ha condotto una ricerca sul passato, per vedere quando si è verificato in
precedenza un rallentamento della Corrente del Golfo, e cosa è successo nei
cambiamenti climatici a quei tempi. L’ultima volta che si è verificato questo
rallentamento è stato nel 1300 d.C.
I repentini cambiamenti climatici globali che seguirono non tornarono alla
normalità prima di 550 anni. Questo periodo di tempo della storia è denominata
“Piccola Era Glaciale” per via dello sconvolgimento che determinò
nel nostro clima un freddo molto intenso.
All’epoca
della cosiddetta “piccola era glaciale” la costa est del Nord America diventò
estremamente fredda, e le aree centrali ed occidentali degli Stati Uniti
divennero estremamente secche e aride tanto da trasformare il “Midwest”
americano in un enorme piano polveroso, mentre
le foreste montane bruciavano esattamente come sta accadendo oggi…..
Il
clima cambiò radicalmente anche in Europa, durante questa “Piccola Era
Glaciale”.

Gli studi del
Pentagono inducono a credere che
la Corrente
del Golfo questa volta non avrà un semplice rallentamento ma piuttosto si
arresterà. L’ultima volta che questo è successo e stato 82.000 anni fa, sempre
stando ai risultati del Pentagono. E questo sarebbe uno scenario ben più
drammatico. Quando 8.200 ? anni fa,
la Corrente
del Golfo si fermò, l’Europa fu ricoperta da circa
750 m
di ghiaccio mentre l’Inghilterra e New York si trovarono con un clima simile
a quello della Siberia oggi. Ne seguì una vera e propria “Era Glaciale” che
durò circa 100 anni.
Se dovesse
accadere lo stesso fenomeno oggi, l’agricoltura e l’allevamento
diventerebbero impossibili e, probabilmente, potrebbero aver luogo guerre non
per il petrolio e l’energia, ma
per il cibo e l’acqua
Il 29 giugno
si è concluso un incontro dell’ONU per discutere su quali provvedimenti
adottare riguardo al riscaldamento globale e ai cambiamenti della Corrente del
Golfo. Le 154 nazioni partecipanti hanno convenuto che bisogna eliminare l’uso
della benzina, del petrolio.
È altrettanto
importante comprendere che vi sono correnti oceaniche in ogni oceano; se tutte
quante subissero un arresto
la Terra
entrerebbe in una nuova era glaciale e se questo accadrà la nostra civiltà
non tornerà ad un clima temperato prima di 90.000 anni.
ALCUNI CAMBIAMENTI CLIMATICI INSUALI VERIFICATESI DA QUANDO LA CORRENTE
DEL GOLFO HA INIZIATO A RALLENTARE
L’inverno
2003/04 è stato uno dei più rigidi della storia del Canada orientale.
l’Austria settentrionale sta bruciando come l’Alaska, tutto l’ovest degli
USA è in preda alle fiamme, che si propagano di regione in regione. Analoghi
problemi vi sono in moltissime parti del mondo.
Le barriere
coralline di tutto il mondo, a causa del riscaldamento globale, e questo
costituisce una serie minaccia delle isole negli oceani, tra cui quello del
Pacifico. ??
Probabilmente
tutti coloro che vivono su un’isola dovranno presto abbandonarla, a causa
dell’ acqua marina salata che inquinerà le riserve d’acqua dolce. ??
|