Paolo Gabrielli

Dal 2007 è ricercatore permanente presso il Byrd Polar Research Center e la School of Earth Science dell’Ohio State University a Columbus negli USA, dove si occupa di studiare il clima e l’ambiente del passato attraverso carote di ghiaccio estratte dalle zone polari e dai ghiacciai delle più alte montagne del pianeta.

Nel 2008 ha ricevuto un finanziamento dalla National Science Foundation per realizzare un laboratorio per analizzare nella neve e nel ghiaccio i contributi atmosferici di carattere cosmico, vulcanico, crostale e legati alle emissioni umane. È anche promotore e coordinatore di un progetto internazionale che mira ad estrarre una carota di ghiaccio dell’Ortles in provincia di Bolzano, nonché a studiarne le caratteristiche glaciologiche. Paolo Gabrielli ha partecipato a sette spedizioni scientifiche in Antartide, Perù e sulle Alpi. In Antartide ha partecipato nel 2003 al progetto europeo di perforazione della calotta antartica (EPICA), svoltosi a Dome C, nel mezzo del plateau dell’Antartide Orientale.

Nel 2005 ha guidato e diretto un’altra perforazione a Talos Dome, sempre nell’Antartide Orientale, ed ha collaborato alle ricerche del gruppo di studio della contaminazione chimica presso la base italiana di Baia di Terra Nova. È autore di 29 pubblicazioni scientifiche su prestigiose riviste internazionali tra cui Nature e Nature Geoscience.

Nel 1999 ha conseguito il premio Francesco Fabbri del Consorzio BIM Piave di Treviso, nel 2003 il premio nazionale Paolo Valentini dell’AINEVA e nel 2006 il premio Felice Ippolito del Programma Nazionale delle Ricerche in Antartide. Paolo Gabrielli ha presentato i suoi studi e le sue spedizioni in decine di conferenze professionali e divulgative in ambito nazionale ed internazionale. Ha conseguito la Laurea in Scienze Ambientali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (1998) e detiene il duplice titolo di dottore di ricerca (francese e italiano) ottenuti presso il Laboratorio di Glaciologia e Geofisica dell’Ambiente di Grenoble in Francia ed il Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Venezia (2004). Dal 2004 al 2007 è stato post-doc presso l’IDPA-CNR di Venezia.

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