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Mercoledì, 14 Aprile 2010

Pesto e dati

Il gruppo di partecipanti al "ANDRILL Integration Workshop" (Erice, Aprile 2010)

La scorsa settimana si è svolto a Erice (Trapani) presso il centro Ettore Majorana l’ultimo degli incontri riservati ai partecipanti alla ricerca ANDRILL.

In questa occasione si sono confrontati dati e ipotesi acquisite grazie alle analisi condotte sulle due carote di roccia e sedimenti raccolte dal fondale marino antartico nel corso delle due spedizioni svolte nel 2006 e 2007. Con lo scopo di dare risposte a domande di questo tipo: Quali ambienti si sono susseguiti nell’area della piattaforma di Ross negli ultimi 10 milioni di anni? Come, quanto e quando l’immensa piattaforma ha reagito (avanzando o regredendo) ai cambiamenti climatici globali? Come si sono adattati, di conseguenza, i popolamenti biologici a queste evoluzioni?

Come potete immaginare, non son proprio domandine facilifacili come ci ha già spiegato (benissimo) anche Paolo Gabrielli durante la sua spiegazione del progetto Larissa, un progetto fratello di ANDRILL.

Tutti i ricercatori ANDRILL (circa 100) delle 4 nazioni (Italia, USA, Germania e Nuova Zelanda) negli ultimi 4 anni hanno lavorato attorno alle due carote di roccia (ognuna lunga oltre un chilometro) svolgendo (decine di) migliaia di analisi di ogni tipo. Da quelle chimiche, a quelle mineralogiche, perfino ad alcune analisi biologiche sui fanghi di perforazione. Insomma, per farla breve tutto quello che si poteva misurare di queste carote è stato misurato. Ma proprio tuttotuttotutto, credete!

Di conseguenza, ognuno è arrivato qui a Erice con il proprio pacco di dati e grafici e con una gran voglia di condividerli e discuterli. Dal canto nostro, noi insegnanti ed educatori che formiamo il gruppo chiamato ARISE (Andrill Research Immersion for Science Educators) abbiamo seguito i loro lavori con grande interesse cercando di ascoltare e capire l’oggetto del contendere. Spesso piuttosto complesso.

Non solo. E’ stata l’occasione perfetta per esporre (a noi e loro) le attività e i progetti didattici svolti e i relativi risultati conseguiti. Insomma è stata un’intensa e proficua esperienza di scambio di idee, dati e impressioni su questa (quasi) quadriennale esperienza di ricerca e divulgazione scientifica.

E proprio come quando eravamo presso la base antartica americana di Mc Murdo si è parlato di esperienze didattiche, clima, ghiaccio, scuola, sedimenti e cicli glaciali in ogni singolo istante della giornata. 24 ore su 24 indipendentemente dal fatto che ci si trovasse davanti a un computer o a un piatto di penne al pesto trapanese….

Lunedì, 22 Marzo 2010

Aggiornamento Google Earth

Un post brevissimo per comunicarvi che abbiamo aggiornato la pagina dedicata a Google Earth.

Ci trovate tutte le informazioni (e i file) per usare Google Earth per fare un viaggio virtuale di esplorazione del progetto ANDRILL: potete ripercorrere il viaggio verso l’Antartide, leggere i blog dei partecipanti, vedere dei piccoli video, dei modellini di aereo militare che trasportano i passeggeri verso il continente antartico e molto altro…

Potete anche fare una visita virtuale al pozzo di perforazione del progetto ANDRILL ed esplorare alcuni dei punti più importanti della carota di roccia estratta. Buon viaggio!

Martedì, 9 Marzo 2010

Riprendere la linea…e prendersi il lusso!

Eccoci qui pronti a raccogliere l’invito di Paolo a prendere la linea dopo la cronaca dell’avventura antartica di Roberto al seguito della spedizione della ricerca LARISSA.

Roberto tra una perforazione e l’altra: alla caccia di vento con un aquilone.

Roberto tra una perforazione e l’altra: alla caccia di vento con un aquilone.

Ma prima vorrei prendermi una piccola libertà - anzi, un lusso vero e proprio: il lusso di dirvi come la penso a proposito di questa esperienza appena conclusa.

Innanzitutto penso che, per l’ennesima volta, l’Antartide ha dimostrato di riuscire far vivere alle persone  delle esperienze così intense e coinvolgenti (fisicamente e mentalmente) che, grazie ai loro racconti, riescono ad arrivare a noi attraverso la rete. E ci arrivano intatte: con tutto il loro carico di emozioni e sensazioni. Non importa se il messaggio viaggia tra continenti e per decine di migliaia di chilometri. Nel caso della spedizione LARISSA, infatti, le cronache dell’esperienza vissuta da Roberto (in Antartide) sono giunte a noi dopo esser passate da Paolo (negli USA) che le raccoglieva via telefono satellitare. Nonostante le distanze, i racconti delle vicende, degli imprevisti e le piccolezze della vita quotidiana ci hanno tenuto (letteralmente) incollati allo schermo in questi ultimi tre mesi. Se c’è ancora qualcuno che non ci crede, dovrebbe rileggersi la cronaca del carotiere perso oppure la descrizione delle ultime, infinite ore di Roberto al suo campo remoto. Splendide, imperdibili, semplicemente magiche.

Poi penso che questa esperienza abbia dimostrato un’altra cosa, ossia che c’è una ricetta che funziona. Ed è quella di mescolare insieme il fascino dell’Antartide, una ricerca scientifica in corso, le nuove tecnologie (il web) e di mettere il tutto nelle mani di persone come Paolo e Roberto. Persone appassionate del loro lavoro di ricercatore ma anche motivate e capaci di condividerlo con il mondo della scuola. Che sanno perfettamente che il proprio lavoro può aiutare (per davvero) il mondo della scuola ad essere migliore. Grazie Paolo e Roberto!

Venerdì, 5 Febbraio 2010

Ricapitoliamo !

Ciao!
Interrompiamo momentaneamente la appassionante cronaca della spedizione della ricerca LARISSA per fare un pò il “punto della situazione”.

Localizzazione delle 3 ricerche in corso di svolgimento: LARISSA, JOIDES RESOLUTION e i lavori presso la base Mario Zucchelli

Localizzazione delle 3 ricerche in corso di svolgimento in Antartide: LARISSA, JOIDES RESOLUTION e i lavori presso la base Mario Zucchelli

Da circa due mesi stiamo seguendo questa spedizione scientifica che si svolge nella penisola antartica. Vi sta partecipando Roberto, un ricercatore italiano che ci racconta le sue vicissitudini grazie a cronache incredibili (son quelle con il titolo su sfondo arancione) raccontate grazie ad un telefono satellitare e a Paolo che scrive e descrive le operazioni su queste pagine web.

Come avrete constatao ne stanno succedendo davvero di tutti i colori: strumenti rotti, voli di aquiloni e tempeste di vento e neve….
Vi ricordiamo che su queste pagine POTETE ANCHE COMMENTARE ogni cronaca in maniera facile e veloce. Paolo e Roberto sono a vostra disposizione per rispondere a qualsiasi domanda o curiosità. Qualsiasi. Provare per credere.

In questo momento in Antartide si stanno svolgendo parecchie altre spedizioni scientifiche.

Ve ne vogliamo segnalare solo altre due (vedi mappa), adatte per studenti e insegnanti, che potere seguire tramite web sul blog del Museo Nazionale dell’Antartide (MNA).
La prima si sta svolgendo su una nave oceanografica americana, la JOIDES RESOLUTION. Partita dalla Nuova Zelanda a metà Gennaio, la nave ha attraversato il terribile oceano australe incontrando una burrasca molto violenta (leggete la cronaca, è da da pelle d’oca) e ora si trova presso la “Terra di Wilkes” dove sta facendo dei carotaggi del fondale marino. A questa spedizione stanno partecipando anche alcuni ricercatori americani del gruppo di ANDRILL e infatti gli scopi scientifici delle due ricerche son molto simili.

La seconda spedizione che potete seguire sul blog del MNA si sta svolgendo presso la base italiana “Mario Zucchelli”. Qui pochi giorni fa alcuni sommozzatori italiani si sono immersi sotto al ghiaccio per scopi scientifici. Temperatura dell’acqua -1,8°C. SI’ SI avete letto bene menoungradovirgolaottocentigrado…. Provate a leggere la cronaca. sembra la descrizione di un mondo talmente remoto che pare provenga da un altro pianeta.

Venerdì, 29 Gennaio 2010

Sempre più in basso!

In Antartide funziona tutto al contrario: più vai giù (nel ghiaccio) e più ti tiri su (di morale). Ma ora il carotiere è rimasto bloccato a 150 m di profondità. Roberto, Ellen, Felix, Victor, Vladimir e Thai non si danno per vinti: il momento è topico.

Ellen, il capospedizione ci scrive: “Siamo molto ottimisti: sono convinta che recupereremo il carotiere a 150 m di profondità. In ogni caso non tenteremo di estrarlo fino a quando non avremo completato il secondo foro con il carotiere di riserva con cui ora stiamo lavorando”.

Nonostante le difficoltà tecniche col carotaggio Roberto, Felix e Vladimir (da sinistra a destra) rimangono di buon umore: eccoli in un momento di pausa nella tenda cucina.

Ed ecco l’aggiornamento di Roberto. “Dopo una settimana di brutto tempo costante, con vento e neve (ma per fortuna con temperature mai al di sotto di -15 C) finalmente sono tre giorni che riusciamo a guardarci intorno. La penisola in questo punto è molto sottile ed è possibile intravedere ad est, in lontananza, la piattaforma Larsen C, mentre ad ovest si vedono le montagne e i ghiacciai che scendono fino all’oceano. Sono panorami di una bellezza incredibile ed uno non smetterebbe mai di guardarsi attorno.

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Venerdì, 22 Gennaio 2010

Ci siamo persi il carotiere….

Pronti via! Arrivati sul sito di perforazione i nostri hanno assemblato il carotiere per cominciare la perforazione nel ghiaccio. Ma cos’è un carotiere? Beh, non è altro che una specie di tubo rotante di circa 3 m con alla base dei coltelli ed in cima un motore che lo fa girare. È una macchina in realtà molto più complessa di quanto detto… ma giusto per dare un’idea, ok?

Questo “tubo rotante” viene calato ogni volta nel foro tramite un cavo che fa da sostegno meccanico ma fornisce anche l’energia elettrica necessaria per far girare il motore. Ogni volta che il carotiere va giù, perfora circa 1 metro di ghiaccio e poi, riempito il tubo con la carota ghiaccio, lo si tira su in superficie e si recupera la carota. Ma sentiamo cosa ci racconta Roberto dall’Antartide:

L’interno del duomo dove avviene la perforazione con la torre che sostiene il carotiere.

L’interno del duomo dove avviene la perforazione con la torre che sostiene il carotiere.

“L’operazione di carotaggio era iniziata nel migliore dei modi ed in 3 giorni eravamo infatti riusciti a raggiungere 140 metri di profondità, ottenendo carote di ghiaccio di ottima qualità…..

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Martedì, 1 Dicembre 2009

ADESSO é SICURO!

Ora è proprio ufficiale. Succederà per davvero!

Seguitemi e capirete.

Uno dei centri di ricerca glaciologica piu prestigiosi al mondo si chiama Byrd Polar Center e si trova negli Stati Uniti presso la città di Columbus nello stato di Ohio.  Lì ci lavorano anche due ricercatori italiani il dott Paolo Gabrielli e il Dott Roberto Filippi entrambi trentini. Roberto insieme ad altri ricercatori di questo Centro tra pochi giorni partirà per l’Antartide: destinazione penisola Antartica.
Lì vi rimarranno due mesi con lo scopo di svolgere indagini scientifiche (e campionamenti) nell’area di una piattaforma di ghiaccio che si chiama Larsen e che è sorella della piattaforma di Ross, quella studiata dal progetto ANDRILL, per intenderci.

La piattaforma di Larsen, è ben nota a tutti gli amici di progettosmilla perche qualche anno fa ha subito uno dei piu grossi processi di smantellamento (distruzione) avvenuta in poche decine di giorni e che ha interessato un area glaciale grande quanto una regione italiana…. Vedi questo filmato della NASA realizzato con le foto satellitari dell’evento.

Il progetto di ricerca scientifica a cui Roberto collabora si chiama LARISSA. Noi di progettosmilla tra pochi giorni avremo il privilegio di aprire una sezione dedicata interamente a questa ricerca scientifica e alla spedizione in corso.

Ma le fortune non son finite qui.

La sezione infatti verrà curata da Paolo Gabrielli che si trova negli USA presso il Byrd Polar Centre e che ci spiegherà giorno per giorno l’evoluzione della ricerca LARISSA e della spedizione stessa. Paolo riceverà informazioni da Roberto e dai campi remoti (più remoti di così) in cui si troverà e ci guiderà nella comprensione di questa avventura scientifica e umana.

Potrete anche commentare il blog e sottoporre domande a Paolo (che ha già collaborato con progettosmilla.it durante un corso per insegnanti). Scoprirete che ci sa fare parecchio con gli studenti…

Tornate a trovarci tra una manciata di giorni e vi sorprenderemo!

Lunedì, 23 Novembre 2009

News

Che strana sensazione quando non aggiorniamo questo sito…Quando passano troppi giorni senza scrivere su queste pagine ci sentiamo davvero spaesati. Sarà che ormai son tre anni buoni che teniamo vivo questo filo diretto con le scuole. Oppure sarà il fatto che la voglia di Antartide è dura da far passare? Mah, chissà!
Comunque eccovi la consueta lista di news.

  • E’ uscita l’ennesima rivista scientifica di settore che dedica un numero intero speciale ai risultati della ricerca ANDRILL. Si chiama “Global & Planetary Change” la copertina del numero in questione la potete trovare qui di fianco. Ricordiamo che una sintesi in versione didattica (revisionata da ricercatori ANDRILL) di questi risultati la potete leggere a questa pagina.
  • Venerdi prossimo saremo a JOB ORIENTA il salone per l’istruzione, la formazione e l’avviamento al lavoro che si tiene a Veronadal 26 al 28 Novembre 2009. Parleremo di ANDRILL e Flexhibit. Saremo all’interno di uno degli eventi denominati “Caffè della Scienza” dal titolo “Il laboratorio: un’aula dove costruire competenze o una fucina dove generare conoscenze?” che si volgeranno dalle 10 alle 11.
  • Son in corso grandi manovre. Ma grandi e belle. Ci costa parecchio rinunciare al piacere di raccontarvele adesso e subito, ma purtroppo è ancora un pò presto. Per adesso possiamo solo dirvi che da Dicembre potrete parlare con un ricercatore italiano…in diretta con l’Antartide!!

Giovedì, 29 Ottobre 2009

Animazioni

Pubblichiamo oggi l’ultima versione (siamo arrivati alla sesta) dell’animazione didattica interattiva che simula, con l’uso di dati reali, il comportamento della piattaforma di ghiaccio in risposta ai cambiamenti di temperatura dell’acqua circostante.
L’animazione, di cui vedete qui sopra un piccolo video-screenshot accelerato, è stata arricchita di una colonna su indicazioni e suggerimenti dei colleghi insegnanti americani. Serve per illustrare, in sincronia con quanto accade nel riquadro centrale, la sequenza di sedimentazione che si sta realizzando sul sito di perforazione.
Nella stessa pagina potete trovare anche un piccolo questionario che ne facilita la comprensione e agevola l’utilizzo didattico.

Per la cronaca, questa animazione è la seconda di una piccola serie (piccolissima, son davvero difficili da realizzare) e si aggiunge ad un’altra che aiuta a confrontarsi con le dimensioni del continente antartico. Pare siano tutte molto cliccate, per questa ragione abbiam fatto anche una versione in inglese.

Lunedì, 12 Ottobre 2009

Tirare dentro

COP15 è la sigla che identifica il prossimo vertice mondiale sul clima che si terrà a Dicembre in Danimarca, a Copenaghen. Sarà l’ennesima Conferenza (la 15esima) e, pare, anche una delle più importanti mai svolte finora.

Da alcune settimane si stanno svolgendo parecchi eventi collaterali e preparatori del vertice. Uno di questi (ICE2009) è dedicato specificatamente al mondo educational e ai modi, strumenti e tecniche con cui parlare di clima e cambiamenti climatici globali a scuola. Noi di smilla ci troviamo qui nella capitale danese (grazie anche al Museo del’Antartide) con lo scopo di tesimoniare, con un poster, il lavoro svolto in questi tre anni. Ci son progetti e insegnanti di 35 paesi del mondo e fa un certo effetto pensare che tra qualche settimana passeranno di qui rappresentanti del governo di mezzo mondo per cercare di dare un nuovo (e necessario) segnale di coesione e impegno sul clima. Non sarà facile.

Nel frattempo raccogliamo idee, forze, esempi e amicizie per darvi servizi sempre migliori e strumenti sempre più efficaci per tirarci dentro i vostri studenti…

ANDRILL - Antarctic Geological Drilling PNRA - Programma Nazionale Ricerche in Antartide Museo Tridentino di Scienze Naturali Museo Nazionale Antartide